Ca' Rezzonico è uno dei più famosi palazzi di Venezia, e si trova nel sestiere di Dorsoduro.
Il grandioso palazzo, ora sede del Museo del Settecento veneziano, venne costruito a partire dal 1649 per la nobile famiglia Bon, su progetto del massimo architetto del barocco veneziano, Baldassarre Longhena, ma la sua morte nel 1682 e la quasi contemporanea morte del committente causarono la sospensione dei lavori, lasciando il palazzo incompiuto con solamente la faccia nobile verso il Canal Grande e un primo piano coperto da travi in legno.
Nel frattempo, la famiglia Rezzonico - originaria della Lombardia - si era trasferita a Venezia e Giambattista Rezzonico nel 1751 acquistò il palazzo e ne affidò il completamento a Giorgio Massari, uno dei più affermati professionisti del medio Settecento veneziano. I lavori procedettero con rapidità e nel 1756 l'edificio risultò completato.
Mentre la prestigiosa facciata sul Canal Grande e il secondo piano nobile seguivano l’originario progetto longheniano, Massari abbellì il retro del palazzo, costruendovi il sontuoso accesso da terra, il magnifico scalone d'onore e l'imponente salone da ballo, eliminando il solaio del secondo piano. Contemporaneamente alla conclusione dei lavori, si diede il via anche alla decorazione dell’edificio, con l’intervento dei maggiori pittori allora attivi a Venezia: Giambattista Crosato, autore degli affreschi del salone in collaborazione col quadraturista Pietro Visconti, Giambattista Tiepolo, cui spettano i due soffitti realizzati in occasione delle nozze tra Ludovico Rezzonico e Faustina Savorgnan, il giovane Jacopo Guarana e Gaspare Diziani.

Il palazzo fu finito giusto due anni prima dell'elezione a papa di Carlo Rezzonico, fratello del Giambattista, col nome di Clemente XIII. La famiglia si estinse nel 1810. Il palazzo subì poi varie cessioni. Fra i proprietari lo scrittore Robert Browning, e il conte e deputato Lionello Hirschell de Minerbi, che nel 1935 lo cedette al Comune di Venezia.
Attualmente è sede del Museo del '700 veneziano, un museo grandioso e suggestivo che, oltre a ricostruzioni di ambienti con mobili e suppellettili dell'epoca, ospita importanti opere pittoriche del
Canaletto,
Francesco Guardi,
Pietro Longhi,
Tintoretto, nonché dei
Tiepolo e per finire al terzo piano si può vedere una farmacia con locali originali dell'epoca e la ricchissima collezione di dipinti donata da Egidio Martini.
Come raggiungere il Museo:
Dalla Stazione Ferroviaria (Santa Lucia) con i vaporetti delle linee 1 e 3, fermata Ca' Rezzonico.
Apertura al pubblico:
Dal 22 marzo al 2 novembre dalle ore 10 alle 18 (biglietteria 10 - 17).
Dal 3 novembre al 21 marzo dalle ore 10 alle 17 (biglietteria 10 - 16).
Chiuso martedì e 1 gennaio, 25 dicembre, 1 maggio.