Ca' Vendramin Calergi è il primo grande palazzo del Rinascimento veneziano ed è considerato da Francesco Sansovino, storiografico ufficiale della Repubblica Serenissima, uno dei luoghi più belli del Canal Grande.
Il palazzo è formato da un pianterreno, con accesso acqueo dal Canal Grande, e dal piano nobile, caratterizzato da un ampio salone centrale e da tre sale minori decorate secondo lo stile rinascimentale e il gusto dei proprietari che si sono succeduti nella gestione del palazzo.
La facciata si innalza maestosamente sul Canal Grande e, pur essendo in stile classico, dà un senso di leggera trasparenza e di purezza delle linee.
Progettato nel 1481 dall'architetto
Mauro Codussi, l'edificio, elogiato anche da
Gabriele D'Annunzio ne "Il Fuoco", è stato completato all'inizio del XVI sec.
Dopo vari passaggi di proprietà, il palazzo è dimora prima dei Calergi, famiglia feudale di origini greche che fecero costruire l'Ala Bianca che delimita il giardino, e poi dei Vendramin.
Nel 1844, gli ultimi eredi dei Vendramin vendono il palazzo a Maria Carolina Duchessa di Berry, personaggio di altissimo lignaggio nonchè figlia del principe ereditario del Regno delle Due Sicilie e sposa del secondogenito del futuro re di Francia Carlo X.
Dopo i moti del Risorgimento, però, i proprietari sono costretti a mettere in liquidazione il palazzo e di conseguenza molte opere d'arte finiscono all'asta a Parigi.
In seguito alla morte della Duchessa, Ca' Vendramin Calergi è coabitata dal Conte de’ Bardi e dai Duchi di Grazia, che ospitano
Richard Wagner.
Il celebre compositore decide di subaffittare dal conte Bardi, spesso fuori città, l'intero piano del mezzanino dove rimane fino al 1883, anno della sua morte.
Oggi, in suo onore, alcune stanze dell'appartamento sono adibite a sede museale. Infatti, nel 1995, la stanza del piano mezzanino dove il musicista è scomparso, è stata affidata dal Comune all'Associazione Richard Wagner di Venezia, presieduta da Giuseppe Pugliese. Allestita a spazio museale, è aperta al pubblico a perenne memoria del compositore e del suo amore per la città lagunare.
Dal 2003 anche le stanze adiacenti sono state adibite a museo per ospitare la collezione di Josef Lienhart, ricevuta in donazione: rari documenti, manifesti, partiture, lettere autografe, quadri, dischi, litografie e vari cimeli. La più grande collezione privata dedicata al compositore tedesco, dopo quella di Bayreuth.
A ricordo del musicista, sul muro di cinta che guarda il Canal Grande, è visibile una lapide con le parole dettate da Gabriele D'Annunzio.
Dobbiamo infine ricordare che Ca' Vendramin Calergi, nel 1959, è diventata anche sede del
Casinò Municipale di Venezia, una casa da gioco italiana fra le più belle nel mondo, un gioiello dell'arte e del divertimento.
Particolarmente belle sono la Sala dei Cuori d'Oro, che ospita il gioco del Trente-Quarante e la Sala Regia, dove oggi si gioca lo Chemin de Fer.
Come raggiungere Ca' Vendramin Calergi:Vaporetto della linea 1, fermata San Marcuola
Il palazzo è raggiungibile anche con una navetta privata (contattare direttamente il Casinò)
Apertura al pubblico:Dalla domenica al giovedì, dalle 15 alle 2.30
Venerdì e sabato, dalle 15 alle 3