
Il museo nasce grazie alla raccolta che
Teodoro Correr, nobile di antica famiglia veneziana, ha donato alla città nel 1830, insieme al Palazzo a San Zan Degolà in cui era custodita.
La collezione viene esposta al pubblico per la prima volta nel 1836 ed è grazie al duro lavoro svolto da Vincenzo Lazari, terzo direttore della struttura, che il museo Correr diviene una meta d'obbligo dei visitatori colti e degli studiosi.
Egli, infatti, suddivide i materiali, li cataloga, cura l’immissione di nuove donazioni, attua acquisti, sollecita restauri e struttura il museo da un lato come gabinetto di studio, dall’altro con un percorso espositivo di oggetti notevoli.
Nel 1887, arricchita di nuove donazioni tra cui le raccolte Molin, Zoppetti, Tironi, Cicogna e Sagredo, la collezione viene spostata da Palazzo Correr e sistemata nel vicino
Fondaco dei Turchi, con nuove acquisizioni e un nuovo allestimento.
Successivamente il Comune di Venezia avvia nel 1897 la collezione municipale d'arte moderna, in concomitanza con la seconda edizione della Biennale e nel 1902 ne designa come sede Ca' Pesaro, prestigioso palazzo barocco da poco donato alla città dalla duchessa Felicita Bevilacqua La Masa. Qui troveranno spazio i dipinti del secondo Ottocento che Pompeo Molmenti lascerà alla città nel 1927.
Il Museo Correr viene di nuovo trasferito nel 1922, questa volta nella sede definitiva, l’
Ala Napoleonica di Piazza San Marco e parte delle
Procuratie Nuove. Proprio Molmenti, allora sottosegretario alle Belle Arti, si batte per render possibile questa sistemazione.
L'anno seguente viene acquisito anche il Museo del Vetro con sede a Murano in Palazzo Giustiniani: qui confluiranno, nel 1932, le varie raccolte di vetri.
Al 1931 risale la donazione alla città di Ca’ Centanni, la casa natale di Carlo Goldoni, mentre l'anno successivo il Comune acquista Ca’ Rezzonico, il quale sarà destinato a museo del Settecento veneziano dove troveranno spazio le opere settecentesche della collezione Correr.
Negli anni novanta il sistema museale civico si completa rinnovando e unificando la struttura organizzativa di tutte le sedi sotto un’unica direzione.

All'interno del museo Correr, troviamo un appassionante itinerario alla scoperta dell'arte e della storia di Venezia, che si snoda dall'Ala Napoleonica alle Sale Neoclassiche, fino ad arrivare al museo del Risorgimento.
Al primo piano troviamo le Sale Neoclassiche della Reggia veneziana dei francesi, degli Asburgo e dei Re d'Italia, all'interno delle quali vi sono statue e bassorilievi di
Canova. Da qui si passa alle Procuratie Nuove, ideate dall'architetto Vincenzo Scamozzi, in cui risiedevano le maggiori magistrature della Serenissima e nelle cui ampie sale si trova il Museo d'arte di storia veneziana, dove sono illustrati i grandi temi della storia e della civiltà di Venezia nei secoli, dalla vita quotidiana a quella delle istituzioni, dalle imprese marinare alle vicende urbanistiche, fino alle feste cittadine.
In quattro sale del primo piano trovano spazio anche le Collezioni d’Arte Antica del museo, dedicate a un genere particolare, il
bronzetto, con importanti esemplari che percorrono lo sviluppo di quest’arte nel Veneto tra il XV e XVII secolo.
Al piano superiore ha sede la Pinacoteca, una tra le più ricche rassegne della pittura veneziana dalle origini al primo Cinquecento, dove troviamo opere di
Antonello da Messina,
Carpaccio e
Bellini. L'allestimento è di Carlo Scarpa. La Collezione degli Avori presenta esemplari d'epoca tardo-romana, gotica e rinascimentale.
Infine incontriamo la Collezione di Maioliche del XV secolo, che comprende anche il celebre servizio Correr, ed il Museo del Risorgimento, istituito a scopo didattico, che conserva documenti, cimeli, dipinti e stampe legati a questo periodo di storia italiana.
Come ragigungere Museo Correr:Vaporetti delle linee 1, 2, 41, 51, fermata San Zaccaria
Vaporetti delle linee 1, 2, fermata Vallaresso
Aperuta al pubblico:Dal 22 marzo al 2 novembre dalle 9 alle 19 (biglietteria 9-18)
Dal 3 novembre al 21 marzo dalle 9 alle 17 (biglietteria 9-16)
Chiuso 25 dicembre e 1 gennaio